Un itinerario emozionale fra seducenti attrazioni culturali, paesaggi mozzafiato, intimi borghi, tradizioni nascoste, storie di Re e di umanità, sapori e profumi di territori autentici da “svelare”.
PALERMO dei Florio
Pranzo libero. Giornata dedicata al percorso della famiglia Florio. Un viaggio storico attraverso la vita, le imprese, i successi e gli amori, che portarono una famiglia di aromatari calabresi a diventare i signori di Palermo e i protagonisti del mondo della finanza e del Jet set internazionale. Visita della Palazzina dei Quattro Pizzi, antica Tonnara che apparteneva alla famiglia Valguarnera e che venne acquistata da Vincenzo Florio Sr. che la trasformò in residenza privata. A seguire visita del celebre Teatro Massimo (secondo per grandezza solo all’Opéra di Parigi) il cui progetto fu affidato a Giovan Battista Filippo Basile, noto architetto palermitano e grande rappresentante dello stile Liberty. La prima pietra fu posata il 12 gennaio 1875 e inaugurato nel 1897 per volontà di Ignazio Florio. Egli voleva regalare alla sua città un teatro che ne fosse degno, al pari delle altre grandi capitali europee come Parigi e Vienna. Si proseguirà l’itinerario a piedi dei Florio: partendo dalla Cala primo porto della città si raggiunge la Porta della Dogana, e da qui si raggiungeranno in particolare: la Fonderia Oretea, lo stabilimento industriale noto per la lavorazione del ferro e della ghisa, che contribuì allo sviluppo della città liberty e della navigazione; la via dei materassai dove rimane l’abitazione di famiglia e la drogheria al numero 51, vicino la chiesa di Santa Maria la Nova luogo di preghiera della famiglia; la piazzetta Sant’Andrea e l’esterno della chiesa degli Aromatari oggi appartenente all’Ordine dei Farmacisti. In serata, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
CEFALU’/ CASTELBUONO
Prima colazione in hotel. In mattinata partenza per Cefalù e visita di questa pittoresca cittadina del litorale tirrenico, immersa nel verde e dominata da una rocca su cui fa spicco la bellissima cattedrale normanna del XII sec., splendido esempio di un’architettura particolare con i suoi torrioni, le sue finestre, i suoi archetti, il suo prezioso portale. Molti altri sono i motivi di interesse percorrendo le vie del centro storico: i resti del duecentesco Osterio Magno, che, secondo la leggenda sarebbe stato la dimora di Ruggero II; il Lavatoio Medievale, costruito là dove, probabilmente, in epoca romana erano dei bagni pubblici frequentati anche da Cicerone, che soggiornò a Cefalù. Proseguimento per Castelbuono. Pranzo in azienda agrituristica. Nel pomeriggio visita di Castelbuono, uno dei borghi più belli del Parco delle Madonie. Storicamente legata all’epopea dei Nobili Ventimiglia, Castelbuono prende il suo nome dal castello che domina la città, costruito nel 1316, oggi museo civico e centro culturale del comune. Passeggiando lungo il corso principale si potranno notare i numerosi stili e rifacimenti che si sono susseguiti nel corso dei secoli sotto la guida della famiglia Ventimiglia. Di incredibile bellezza è la Cappella Palatina, che stupisce i visitatori con le sue sculture bianche di putti, angeli e fiori che sembrano quasi sbucare fuori dalle pareti, realizzata da Giuseppe e Giacomo Serpotta. Nella cappella è conservata l’urna decorata con la reliquia di Sant’Anna, patrona della città. Nella piazza centrale del paese si trova la Chiesa Matrice Vecchia. L’edificio, risalente al XIV secolo, conserva alcuni tratti romano-gotici, il portale decorato con foglie rampicanti, o gotico-catalano, il campanile che domina la piazza. Gli interni sono piuttosto sobri, motivo per cui risalta ancor di più il bellissimo polittico sull’altare maggiore. Visitabili sono anche gli ambienti ipogei e la cripta sotto la pavimentazione della chiesa. Suggestiva è anche la visita alla Chiesa della Natività di Maria, oggi Matrice Nuova, che conserva numerosi tesori artistici provenienti dalla Matrice Vecchia. Di particolare interesse è il ciborio, che contiene numerose reliquie, e due organi a canne di squisita fattura. Degustazione di dolci c/o la pasticceria Fiasconaro del dolce tipico “Mannetto” e del famoso panettone. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
PETRALIA SOPRANA / GANGI
Prima colazione in hotel, sistemazione in pullman e partenza per Petralia Soprana. La cittadina posta a 1147 metri di altezza gode di tre splendidi belvedere: il primo chiamato Loreto guarda verso l’Etna, Enna, Caltanisetta, il belvedere Carmine guarda verso Palermo, quello di Piazza del Duomo verso Gangi. All’interno del paese troviamo le guglie maiolicate di Santa Maria di Loreto, il palazzo dei Marchesi Eschifaldo fino ad arrivare alla scenografica piazza duomo con la Chiesa madre dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Si terminerà con la degustazione di prodotti tipici in pasticceria. Trasferimento nel cuore del parco delle Madonie da cui è possibile godere di una splendida vista sul Mar Tirreno. Pranzo agropastorale in antico “Pagliaro”, con pastore madonita transumante. L’esperienza naturalistico/antropologica consentirà di vivere pienamente l’essenza di un territorio ricco di patrimonio rurale tramandato e di scoprire sapori e gesti antichi, frutto di ancestrale sapienza, legata ai cicli perenni della Natura. Poco lontano troviamo Gangi le cui origini vengono identificate con la mitica Engyon fondata dai cretesi nel 1200 a.C. La visita della città inizia dalla parte alta racchiusa dalla cinta muraria trecentesca con la seicentesca chiesa di San Paolo e i palazzi Mocciano e Bongiorno. Poco lontano in Piazza del Popolo troviamo un’immensa tela del giudizio universale di Giuseppe Salerno detto lo Zoppo di Gangi nella Chiesa Matrice nota come la cappella Sistina della Sicilia. Sistemazione in hotel nell’area di Enna o Caltanissetta, cena e pernottamento
CALTANISSETTA / COMPLESSO MINERARIO TRABIA TALLARITA
Prima colazione in hotel. Raggiungeremo Caltanissetta, “Qalat-an-Nisa”, cioè “Il castello delle donne” in arabo. Al centro della Sicilia e fino ad oggi a torto esclusa dai più importanti flussi turistici, questa antichissima città cela tracce evidenti di un passato denso di storia e vicissitudini umane il cui ricordo pervade il presente. Una comunità gentile, laboriosa ed accogliente, ci attende per mostrare senza veli la propria identità. Attraverso i sontuosi Palazzi nobiliari che impreziosiscono il centro città, conosceremo storie e leggende dei suoi abitanti primi fra tutti i Moncada di Paternò. Racconteremo di importanti personaggi della storia recente fra i quali il celebre scultore Michele Tripisciano a cui è dedicato un museo; Leonardo Sciascia, che a Caltanissetta visse e lavorò come insegnante; Pier Maria Rosso di San Secondo, nobile autore letterario. Racconteremo di pregnanti consuetudini religiose, di tradizioni artigianali ancora vive attraverso la voce di alcuni significativi personaggi locali (possibilità di visita di laboratorio di tessitura con antichi telai operanti). Non possiamo non ricordare altresì che Caltanissetta lega il suo passato all’attività delle solfatare. Queste, hanno reso la città prospera in quanto fulcro minerario in Sicilia sino ai primi decenni del secolo scorso con un declino che, dal dopo guerra è stato inarrestabile fino alla definitiva chiusura delle miniere negli anni 70. Pranzo in azienda agrituristica. Nel pomeriggio, attraversando un territorio che trasuda di sensazioni ancestrali fra Sommatino e Riesi, si giungerà al Complesso Minerario di Trabia Tallarita (un tempo solfatara fra le più importanti al mondo), per conoscere e rendere omaggio ad uno spaccato di storia industriale che per lungo tempo ha caratterizzato e scandito il percorso socio/economico dei territori del nisseno, ennese ed agrigentino. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
AIDONE / PIAZZA ARMERINA
Prima colazione in hotel. In mattinata partenza per Aidone (Dadungh in galloitalico di Sicilia). Questo piccolo borgo agricolo di origine galloitalica, sorge in uno dei comprensori culturali e naturalistici più interessanti della Sicilia centrale. Ad Aidone visiteremo il preziosissimo Museo, ubicato nel seicentesco convento dei Padri Cappuccini. Il percorso espositivo illustra la storia del sito archeologico siculo-greco-ellenistico di Morgantina, dall’età del bronzo all’età romano-repubblicana, i cui scavi furono effettuati a partire dagli anni ’50. Le collezioni, esposte secondo criteri cronologici e tematici, constano di ceramiche, argenti, acroliti delle dee, elementi architettonici e termali di Morgantina. Tra i reperti più significativi troviamo la Venere di Morgantina, ovvero una statua di scuola fidiaca in calcare con tecnica acrolitica, in cui si ravviserebbe la dea Demetra, nonché la celebre Testa di Ade (o Barbablù). Successivamente trasferimento a Piazza Armerina e visita del centro storico alla scoperta delle sue origini gallo-italiche e normanne dei monumenti barocchi, di usi, costumi, lingua e tradizioni. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita della celebre Villa Romana del Casale. La Villa è il centro di un importante latifondo, con funzione amministrativa, residenziale e di rappresentanza. I suoi oltre 3000 metri quadri di mosaici pavimentali, rispondono ad un preciso programma sia di rappresentanza, sia indicativo della cultura del padrone di casa, un alto esponente dell’aristocrazia senatoria romana, forse un Praefectus Urbi (un responsabile dell’ordine pubblico della città di Roma). Proseguimento per la zona di Caltagirone, sistemazione in hotel cena e pernottamento.
CALTAGIRONE / BUCCHERI Cooking Class/CATANIA
Prima colazione in hotel. In mattinata breve visita di Caltagirone, inserita tra le città barocche della Val di Noto che costituiscono uno dei patrimoni dell’Unesco. Visita della Scalinata Santa Maria del Monte con i suoi 142 gradini in pietra lavica le cui alzate decorate con piastrelle di maiolica policroma (verde, azzurro e giallo) riprendono gli stili del passato; il Ponte San Francesco d’Assisi che collega i due colli su cui si sviluppa il centro storico; la Villa Comunale. Proseguimento per Buccheri. Attraversando l’altopiano dei Monti Iblei in direzione Buccheri, raggiungeremo “l’Azienda Agricola Oro Rosso degli Iblei”, specializzata nella coltivazione dello Zafferano. Nel loro ristorante-alloggio, in un contesto di familiarità conviviale, dopo le dovute presentazioni impareremo a preparare i Cavatelli a cui seguirà un ricco pranzo di specialità locali armoniosamente esaltati dallo Zafferano. Nel pomeriggio partenza per Catania. Breve visita di Catania enorme “vetrina del barocco” il cui centro storico è tagliato in due dalla elegante Via Etnea. La visita consentirà di conoscere il Palazzo del Municipio (esterno), il Palazzo dei Chierici (esterno), la Fontana dell’Elefante e il Duomo (interno), il Palazzo Biscari (esterno). Passeggiata lungo la Via Crociferi.
Trasferimento all’aeroporto di Catania per il rientro.
